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OLTRE LA TELA
La pittura è arrivata tardi, a pochi metri dai sessanta. È giunta come certi lampi improvvisi che non scegli, che non programmi, ma che ti attraversano quando la vita rallenta e ti invita a guardare davvero (........)
Ho iniziato così: senza un progetto, senza una scuola alle spalle, senza la presunzione di chiamarmi “pittore”.
Ho iniziato per necessità. Per me stesso. Oggi, guardando le opere che hanno preso forma in questi anni, mi accorgo che non stavo cercando una tecnica: stavo cercando un linguaggio. E quel linguaggio era già dentro di me: di spazi vuoti, di luci sottili, di orizzonti sospesi, di malinconia, di sguardi venuti meno.
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