
OLTRE LA TELA
Storia di un pittore tardivo
"Oltre la tela è dunque più di un catalogo: è un'autobiografia per immagini, un diario di trasformazione, la cronaca intima di una seconda nascita. la prova che l'arte arriva quando siamo pronti a riconoscerla, non un minuto prima"
dalla prefazione di Achille Mottola
Edizioni Classi
Firenze, Parigi, Porto Alegre 2026

A breve disponibile in libreria
Ad esempio, per puro caso, mi sono trovata a conoscere questo
straordinario artista figurativo che è Luigi Fuschetto, di cui mi ha parlato molto bene la mia amica Alessia J Magliacane in occasione di una mostra che io ho curato a Roma a Palazzo Valentini nell’estate
del 2025, e che poi ho seguito in giro per il mondo in altre occasioni, che aveva un titolo un po’ “eroico”: Arte e diritti umani.
Di questo straordinario artista campano mi ha colpito immediatamente, oltre a una serie di caratteristiche tecniche sulle quali non mi dilungo, una certa precisione tematica, che è cosa alquanto rara in un panorama come quello contemporaneo dove spesso il concept scavalca la realizzazione, o quest’ultima è nettamente distaccata da qualsiasi prospettiva tematica e concettuale...
Rita Cerciello
(curatrice d’arte)
Per chi come noi si occupa da molti anni di estetica – il che significa vagabondare tra Hegel e Bansky, tra la canzone popolare e Adorno, tra l’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità digitale-artificiale e appunto l’arazzo de La dama all’unicorno a Cluny, senza dimentica la funzione politica dell’arte e la sua dimensione puramente percettiva (tanto dispersa ma non dispersiva e oramai l’estetica contemporanea) – è salutare quando lo sguardo cade su una tela intitolata, nella maniera più semplice e immediata, Alba
chiara, ed è salutare quando il senso e la ragione sono naturalmente spinti ad attraversare la tela, a trovare una prospettiva, oltre la tela.
Di certo Fuschetto, che è un abile e sornione “pittore tardivo”
conosce il mistero della perdita dello sguardo su tela che apre un orizzonte ulteriore, ma quello che vogliamo qui evocare è una prospettiva diversa, cioè quella di un orizzonte che non vuole essere solo e propriamente estetico, ma che si candida ad essere morale (.......)
Jean-Marc Lachaud e Alessia J Magliacane
(docenti di estetica a Parigi)